SCIENZA E FEDE, EVOLUZIONISMO O CREAZIONISMO, chi ha ragione?

SCIENZA E FEDE ALLA PROVA DELL’EVOLUZIONISMO

La teoria darwinista non implica affatto la negazione di Dio, anzi: tra i suoi sostenitori, così come tra i suoi  oppositori, si contano sia credenti sia non credenti. A farne una bandiera dell’a-religiosità è stata quella corrente scientista che porta avanti il positivismo ottocentesco e che ha fatto del «caso» il proprio idolo.   Generando il suo opposto simmetrico, quel «creazionismo scientifico» di matrice americana che usa la lingua delle scienze naturali per fare teologia L’uso di termini fuori contesto è improprio in entrambi i casi. Ecco perché anche la versione «aggiornata» del creazionismo scientifico, la teoria del «disegno intelligente», va maneggiata con cautela. Meglio piuttosto guardare ai tentativi di sintesi  che non pretendono che la scienza detti i limiti della metafisica o  viceversa, ma che sono consapevoli della costante permeabilità dei due  ambiti. Poiché l’oggetto dell’indagine è in fondo sempre lo stesso, i due percorsi devono rimanere sì distinti, ma non per questo isolati.
Pareri a confronto: un filosofo, uno zoologo, un biblista

Il filosofo Evandro Agazzi:  «Errato escludere a priori l’idea di finalità» 
La contrapposizione di scienza e religione è un fenomeno recente (se misurato con il metro della storia). Esso è l’arma di cui si serve oggi di preferenza una posizione ideologica che, questa sì, esiste in certo senso da sempre dentro tutte le culture, ossia la concezione antireligiosa del mondo e della vita. Si tratta in sostanza di una fede atea che cerca di convincere la gente che la scienza contraddice la religione e che questa cerca di contrastare il progresso scientifico ……….

Lo zoologo  Ludovico Galleni: «È sterile lo scontro tra “disegni” intelligenti e stupidi» 

Il primo nodo cruciale va individuato nel confronto tra la parola della scienza e la parola della Bibbia, per capire come sia stato possibile cadere nell’equivoco di ritenere che fosse la lettura fissista quella che meglio rispondesse alle necessità del credente. Possiamo ricordare il racconto più antico della Genesi: Dio mostra le varie specie ad Adamo ed egli dà loro un nome. Questo vuol dire che lo scrittore della Genesi usa la scienza del suo tempo che ……..

Il biblista  Gianfranco Ravasi: «Né lotta né interferenza: i saperi dialoghino» 

Il “caso Galileo” rimane – nonostante tutte le puntualizzazioni e le precisazioni storiografiche – una sorta di vessillo sempre sventolato e il tribunale della storia è ancora aperto non tanto per un giudizio sul passato, quanto piuttosto come monito minaccioso e mai archiviato per il presente e il futuro dei rapporti tra scienza e teologia. Sostanzialmente possiamo dire che queste relazioni hanno visto l’affermarsi di una triplice tipologia (spesso in contemporanea a livello storico): l’alternativa polemica, il parallelo distaccato, il dialogo sorvegliato ………

Leggi: Scienza e religione, chi ha ragione?

La verità della creazione

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