LA GRAMMATICA? UNA COSA SERIA!

GRAMMATICALa grammatica è una cosa seria. Per i personaggi pubblici è un dovere e anche l’università ha le sue colpe. Parla il linguista.

  Giuseppe Patota è docente di Linguistica italiana all’Uni­versità di Siena-Arezzo, au­tore di numerosi trattati e direttore scientifico del Dizionario Garzanti. Uno che… la grammatica è una co­sa seria, direbbe il conduttore di qualche trasmissione televisiva. Ma anche uno che con la gramma­tica si diverte, a cominciare dall’a­bitudine di raccogliere, da vecchi e nuovi media, gli svarioni dei politi­ci, dei personaggi dello spettacolo, dei giornalisti. A consultare i suoi appunti personali si trovano cita­zioni di tutti i tipi: da Roberto Sa­viano che su Twitter scrive «Qual’è», a Beppe Grillo che in un videomessaggio ripete per due vol­te la parola «liquefando», passan­do per Flavio Briatore che twitta «arrabiarmi», Pierluigi Diaco che coniuga «tu conobbi» invece di «tu conoscesti», Mariastella Gelmini che in Parlamento dice «sotto l’egi­da del governo Prodi» pronuncian­do la parola ‘egida’ con l’accento sulla ‘i’. Per non dire di Luigi De Magistris, che su Twitter più volte scrive «anno» e «a» come voci del verbo avere e di Ales­sandro Sallusti che cade sui «governanti grechi»…….

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