Una macchia di sporco dentro sudicie mura e tutt´attorno il filo spinato 30.000 ci dormono… Sono stato bambino tre anni fa. Allora sognavo altri mondi. Ora non sono più un bambino, ho visto gli incendi e troppo presto sono diventato grande. Ho conosciuto la paura, le parole di sangue, i giorni assassinati… Alla luce di una candela m´addormento forse per capire un giorno che io ero una ben piccola cosa, piccola come il coro dei 30.000, come la loro vita che dorme laggiù nei campi, che dorme e si sveglierà, aprirà gli occhi e per non vedere troppo si lascerà riprendere dal sonno… Hanus Hachenburg, da Vedem, settembre 1944
26 gennaio 2012
PER NON DIMENTICARE
24 gennaio 2012
22 gennaio 2012
ANTIDOTI AL SOVRACCARICO INFORMATIVO
Attenzione e preghiera antidoti al sovraccarico informativo
di Alfonso Berardinelli
Chiamiamolo cervello. Ma potremmo dire mente, coscienza, intelletto. Le sue funzioni e manifestazioni sono varie, non tutte sufficientemente esplorate, ma tutte in parte distinte e in parte indissolubilmente connesse: percezione, attenzione, memoria, immaginazione, volontà, razionalità, giudizio… Dentro o dietro c’è l’anima o psiche, che le diverse tradizioni antiche hanno esteso ad altri organi: cuore, fegato, polmoni, pancia ecc. Il deplorevole paradosso della modernità occidentale è che ci si occupa tanto di salute fisica, si sa tutto di dieta, ci si allena in migliaia di palestre, ma del cervello – mente – anima non ci si cura, come si trattasse di un dato stabile, di un presupposto immodificabile. L’insegnamento scolastico trasmette contenuti mentali, ma non aiuta a capire come far funzionare la mente nel modo migliore.
Ora però l’allarme è scattato. Al primo posto fra i pericoli c’è il «sovraccarico informativo », l’ingorgo comunicativo via computer e cellulare. Un linguista e filosofo come Raffaele Simone cita l’ottimo libro di Nicholas Carr Internet ci rende stupidi? e aggiunge: «la cultura digitale è uno dei più temibili moventi di interruzione della concentrazione che si siano mai presentati nella storia» (“La Repubblica”, 12 gennaio). Intanto gli studiosi di neuroscienze approntano i loro piccoli rimedi per aiutare almeno la nostra memoria.
Ma l’attenzione è forse la facoltà fondamentale e più alta. Simone Weil ne fece il fulcro della sua riflessione filosofica, morale e religiosa. In un’antologia personale di Wystan H. Auden, A Certain World, alla voce «Preghiera» si legge un aforisma di Ortega y Gasset («Dimmi a che cosa presti attenzione e ti dirò chi sei») e uno di Wittgenstein («Pregare è pensare al significato della vita»). Auden a sua volta osserva: «Pregare è prestare attenzione a qualcosa o qualcuno che non sono io stesso (…) Il primo compito di un maestro di scuola è insegnare ai bambini, in un contesto profano, la tecnica della preghiera».
da AVVENIRE, 21 gennaio 2012, pag. 28
21 gennaio 2012
“Valutare per punire o per premiare?” L’indagine nazionale AIMC
L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) ha presentato oggi, sabato 21 gennaio, il report finale dell’indagine “Valutazione dell’insegnamento e qualità della scuola”, realizzata su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento di oltre 2000 docenti e dirigenti di ogni ordine di scuola. Gli esiti sono stati presentati nell’ambito del Seminario nazionale “Valutazione dell’insegnamento”, che si è tenuto presso il Centro nazionale AIMC. Molti gli elementi significativi emersi: particolarmente apprezzato da parte di coloro che hanno compilato il questionario (2101) è stato il tentativo di fare chiarezza sulla questione valutazione non sempre percepita come opportunità per il miglioramento dell’insegnamento. ….
20 gennaio 2012
MESSINA: Passato e presente
Convegno a Palazzo Zanca Messina
Giovedì 19 gennaio 2012, si è svolto, nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca, il primo incontro, dei quattro appuntamenti, del progetto interculturale, volto agli alunni e studenti delle scuole di Messina di ogni ordine e grado, dal titolo: “Non può esserci presente senza il recupero della memoria storica del passato”; tema della giornata le tradizioni locali legate al Natale messinese.
Obiettivo dell’ iniziativa è quello di trasmettere ai giovani studenti la conoscenza di alcune tradizioni del nostro territorio per conservarne memoria storica, strumento prezioso da consegnare alle future generazioni per la conoscenza delle proprie origini e la valorizzazione delle proprie radici culturali. ….
Leggi: Messina – Memoria da recuperare
13 gennaio 2012
DISABILITA’ A SCUOLA: STATISTICHE E PROBLEMI
L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali
L’Istituto nazionale di statistica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha realizzato tra il 26 aprile e il 10 giugno del 2011 una rilevazione sull’inserimento degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, statali e non statali, che va ad integrare le informazioni già rilevate dal Ministero competente. Le informazioni provengono da 22.808 scuole, pari al 90% delle scuole oggetto di indagine.
Nell’anno scolastico 2010-2011 in Italia sono 139 mila gli alunni con disabilità (il 3,0% del totale degli alunni), di cui circa 78 mila nella scuola primaria (pari al 2,8% del totale degli alunni) e poco più di 61 mila nella scuola secondaria di primo grado (il 3,4% del totale). Nelle scuole primarie il 13,9% degli alunni con disabilità non è autonomo nello spostarsi all’interno dell’edificio scolastico, una percentuale che scende all’11,4% nella scuola secondaria di primo grado. Nella scuola primaria si registra anche la percentuale più elevata di alunni non autonomi nel mangiare (9,9% il 6,4% di alunni della scuola secondaria) e nel recarsi al bagno da soli (20,1% degli alunni della scuola primaria contro i 13,2% della scuola secondaria di primo grado).
Leggi in: http://aimcnews.blogspot.com
2 gennaio 2012
EDUCARE I GIOVANI ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE
Benedetto XVI si rivolge ai responsabili dell’educazione. Oggi “sono più che mai necessari autentici testimoni, e non meri dispensatori di regole e di informazioni; testimoni che sappiano vedere più lontano degli altri, perché la loro vita abbraccia spazi più ampi”. Il Papa esorta i genitori “a non perdersi d’animo” nonostante le difficoltà: “viviamo in un mondo in cui la famiglia, e anche la vita stessa, sono costantemente minacciate e, non di rado, frammentate. Condizioni di lavoro spesso poco armonizzabili con le responsabilità familiari, preoccupazioni per il futuro, ritmi di vita frenetici”. Si rivolge ai responsabili delle istituzioni che hanno compiti educativi affinché “abbiano cura che ogni giovane possa scoprire la propria vocazione” assicurando “alle famiglie che i loro figli possano avere un cammino formativo non in contrasto con la loro coscienza e i loro principi religiosi”. Si rivolge ai responsabili politici, “chiedendo loro di aiutare concretamente le famiglie e le istituzioni educative ad esercitare il loro diritto dovere di educare. ……
Educare alla giustizia e alla pace Invito alla lettura
Leggi il Messaggio del Papa: Giornata mondiale della pace 2012 Messaggio del Papa
Omelia del Santo Padre : La pace sintesi delle benedizioni
30 dicembre 2011
ARRIVA IL 2012. AUGURI!
Che lo splendore del tuo vivere, illuminato ed orientato dalla Luce di Cristo, possa essere di esempio e guida a quanti incontrerai lungo il cammino dei tuoi giorni. Saggezza e sapienza siano sempre i tratti della tua bellezza. Sobrietà, umiltà, gioia, competenza, disponibilità, impegno, cooperazione, solidarietà e costanza siano i segni del tuo agire. Pace e giustizia siano le orme del tuo passaggio. Gioia e prontezza caratterizzino il tuo sguardo. Cortesia, amicizia, servizio, gratitudine profumino i sentieri della tua vita.
Auguri di ogni bene
L’Associazione Italiana Maestri Cattolici della Sicilia.
24 dicembre 2011
CHE IL NATALE SIA SANTO! CHE L’ANNO NUOVO SIA FECONDO DI OPERE BUONE!
“Andiamo fino a Betlemme come i pastori. L’importante è muoversi. E se invece di un Dio glorioso, ci imbattiamo nella fragilità di un bambino, non ci venga il dubbio di aver sbagliato il percorso. Il volto spaurito degli oppressi, la solitudine degli infelici, l’amarezza di tutti gli uomini della terra sono il luogo dove Egli continua a vivere in clandestinità. A noi il compito di cercarlo. Mettiamoci in cammino senza paura”. + don Tonino Bello
A Voi tutti e alle Vostre Famiglie auguriamo di cuore un Santo Natale e Buon anno 2012
Il Centro nazionale Aimc e L’Associazione Italiana Maestri Cattolici di Sicilia
15 dicembre 2011
Gardner: VERITA’, BELLEZZA, BONTA’
Con uno stile diverso da quello che abbiamo conosciuto in passato, forse, ma non per questo meno incisivo e necessario. Dalle ordinate cattedrali della Scolastica alla frammentazione del postmoderno corre una bella differenza, eppure il formidabile terzetto composto da verum , pulchrum e bonum continua a essere decisivo per la nostra umanità e, quindi, per ogni percorso educativo. Detto questo, fa un certo effetto ritrovare una dietro l’altra le parole Verità, bellezza, bontà sulla copertina del saggio di Howard Gardner (Feltrinelli, traduzione di Virginio B. Sala, pagine 224, euro 20,00), Docente di scienze cognitive ad Harvard, autore di numerosi libri sui temi della creatività e dell’apprendimento, l’eclettico intellettuale statunitense è in questi giorni in Italia per una serie di lectiones magistrales per spiegare come sia possibile – secondo quanto indica il sottotitolo del volume – «educare alle virtù nel ventunesimo secolo». Impresa difficile, non c’è dubbio, anche se Gardner suggerisce di guardare con fiducia alle giovani generazioni. In estrema sintesi, il suo messaggio potrebbe essere così formulato: i ragazzi di oggi non sono migliori né peggiori rispetto al passato. Sono diversi e noi dobbiamo adulti dobbiamo avere fiducia nella loro capacità di esplorare un mondo nuovo e in continua trasformazione. …. “Il mio obiettivo in questo libro è duplice: definire la verità, la bellezza e la bontà per il nostro tempo e spiegare come sia possibile mantenere vive queste virtù nel futuro e per il futuro.” …..
Leggi: La virtù si fa in tre
Vedi anche: “Educare oggi alle virtù”





