IL MAESTRO – dicembre 2017

Maestro dicembre 2017

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CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI – SEMINARI DI FORMAZIONE

Corso dirigenti scolastici – Leadership e ds – programma

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NATALE, SANTA CLAUS, BABBO NATALE,  REGALI E ALTRO

“I regali te li porta Babbo Natale o Gesù Bambino?”. L’imbecillità del nostro mondo molesta i nostri figli tutti gli anni in Avvento. Bene inteso, “Avvento” lo diciamo noi giacché l’imbecillità ignora il calendario liturgico, accorgendosi che è maturo il tempo solo quando i negozi sono aperti la domenica e le strade più intasate. Ma, sia come sia, la guerra civile del Natale torna puntuale ogni dicembre.

Partiamo dal principio, i regali. In dicembre se ne scambiavano già gli antichi Romani che, tra il 17 e il 24, celebravano i Saturnalia, le feste del dio Saturno precedenti il giorno del Sol Invictus, il 25. Come racconta Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.), a istituire lo scambio dei doni fu il re dei Sabini Tito Tazio (morto attorno al 745 a.C.), quello che per cinque anni regnò sui Romani assieme al loro primo sovrano, Romolo, in seguito al famoso ratto delle donne che di fatto fuse i due popoli. Lo fece per augurare il bene con l’omaggio (religioso) di un ramoscello colto nel bosco sacro a Strenia (o Strenua), dea della prosperità e del buon auspico, da cui il sostantivo “strenna”. I cristiani hanno fatto però molto di più. Guidati dalla Stella, gli umili (i pastori) e i potenti (i magi) si sono inchinati al vero Dio fattosi uomo nella grotta di Betlemme donando i propri tesori: armenti i pastori, e oro, incenso, mirra i magi. Il gesto del vassallaggio al re dei re è, nel profondo, il dono di sé al Dio vero incarnato. Dando sé a Dio, l’uomo corrisponde a Dio il quale all’uomo dà il proprio Figlio sino alla morte in Croce. Gli uomini che si scambiano doni a Natale si ridonano a Dio riconoscendo Gesù nel prossimo. La guerra civile dei grandi magazzini non c’entra, ma vediamone lo stesso i combattenti.

Anzitutto Babbo Natale, …

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GENITORI E NUOVE TECNOLOGIE

CHE GENITORE SEI?

La sfida di educare. Lassiste o permissive, luddiste o mediattive: tutti i modi in cui le famiglie si rapportano alla tecnologia in casa. Il digitale richiede un nuovo approccio. Gli «errori» dei genitori con i figli iperconnessi.  Attenti ai falsi miti, i ragazzi comunicano e leggono di più. A mancare è il silenzio. La comunicazione vera non è solo quella «faccia a faccia», la relazione digitale si affianca e si integra con quella in presenza, non la sostituisce mai.

                                                                                                                             di GIGIO RANCILIO

Lassista, restrittiva, permissiva, luddista, affettiva e mediattiva. Sono sei i modelli di famiglia (rispetto ai consumi mediali dei figli) evidenziati nel capitolo del Rapporto Cisf 2017 «Media digitali e social, educazione e famiglia», curato da Pier Cesare Rivoltella – direttore del Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica.

Ben quattro tipi di famiglia, pur con comportamenti opposti sono considerati a basso impatto educativo. «Le Famiglie lassiste e quelle permissive rinunciano a mediare il rapporto dei figli con le tecnologie digitali, mentre la famiglia luddista risolve la mediazione nella scelta estrema di espellere i media dall’universo familiare (in questo modo pensando di non dover più esercitare alcuna mediazione). La famiglia restrittiva ha un livello alto di controllo (i genitori leggono le email ricevute dal figlio, lo costringono a navigare in casa, verificano i siti che ha visitato) ma un basso livello di educazione. La Famiglia affettiva invece incoraggia i figli ad usare i media digitali e condivide con gli stessi il consumo, ma non fornisce loro strumenti per diventare fruitori critici». ….

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EDU C@LASANZ

Newsletter de BLAS in Africa N°008 November 2017

Ce énième numéro de la newsletter de BLAS in Africa s’inscrit tout naturellement dans la continuité de la présentation des activités de l’association tout au long du mois écoulé.
En effet, le mois de novembre n’a pas été de tout repos dans la maison. Bien que les préparatifs des fêtes de fin d’année se précisent de plus en plus, BLAS in Africa n’a pas dérogé à ses principes fondamentaux.

C’est dans cette logique que, l’organisation a entre autre procédé au lancement du Programme DOPOSCUOLA dans la ville de Yaoundé, pour le compte de l’année scolaire 2017/2018, préparé l’organisation de la Journée Internationale des Volontaires, mais aussi et surtout procédé à la mise en place d’une équipe locale des volontaires dans la région de l’Ouest Cameroun.
Le mois de Novembre s’est donc achevé avec son lot de réalisations qui visent la promotion et la protection du droit à l’éducation partout où la structure se déploie. Chers amis, en vous souhaitant d’avance bonne lecture, trouvez dans ce numéro plus de détails sur la vie quotidienne de BLAS in Africa tout au long du mois de Novembre.

Stéphane LONTSI K

Lire: 2017 Edu-c@lasanz N°008

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I PILASTRI DI UNA ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DI INSEGNANTI CATTOLICI

Agrigento Tempio Castore e PolluceValori, relazioni, competenza.

Queste semplici riflessioni, scritte per l’UMEC-WUCT, potrebbero essere valide anche per per l’AIMC (e per altre realtà associative di educatori, e non solo). Fanno interagire gli aspetti valoriali, con quelli relazionali e della competenza, nella vita associativa e professionale, nella comunità scolastica. Prendono spunto dai discorsi di papa Francesco. Non vogliono essere esaustive, ma spunto di riflessione e dibattito. 

                                                                                  Giovanni Perrone                                                                                                                 

L’UMEC-WUCT, fondata in Roma nel 1951, si avvia verso il 70° anniversario. Nata nel dopoguerra, ha attraversato decenni che hanno visto grandi cambiamenti a livello politico, ecclesiale, sociale. Il mondo di oggi certamente non è quello di settanta anni fa, il presente è alquanto complesso, il futuro molto incerto.

Ripercorrendo il cammino dell’Unione, facendo tesoro della memoria e guardando al futuro, si evidenzia che essa – seppure in modi diversi, adeguati ai tempi – si poggia su tre pilastri, ancor oggi attuali: i valori, le relazioni, la competenza. Sono tre pilastri fondamentali per ogni educatore e per ogni istituzione educativa. Nella quotidiana opera dell’insegnante cattolico essi rifulgono di particolare luce, poiché ogni educatore cattolico, in qualsiasi realtà opera, è chiamato a testimoniare il Vangelo nella scuola e nella società. Naturalmente la testimonianza non è “colonizzazione” ma umanizzazione, come afferma il Papa: “di fronte ad un invadente individualismo, che rende umanamente poveri e culturalmente sterili, è necessario umanizzare l’educazione”

Il Santo Padre sovente parla di educazione, invitando istituzioni scolastiche ed universitarie e insegnanti a impegnarsi sempre più per garantire ad ogni studente, ovunque esso sia, piena educazione. In particolare gli stanno a cuore i più emarginati, che sovente sono privi di tutto. ……

Leggi: Pilastri associazione professionale

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MARINA CIURCINA, ELETTA PRESIDENTE DELL’AIMC DI SICILIA

Ciurcina MarinaSi è svolto, presso l’Atlantis Palace Hotel a Fondachello di Mascali (Ct), il Congresso AIMC Regione Sicilia.

I qualificati interventi del vice presidente nazionale, Giacomo Zampella, e dei relatori hanno offerto ottimi spunti per importanti riflessioni sia su aspetti professionali sia associativi.
I delegati, provenienti da tutte le Sezioni AIMC della Sicilia, hanno eletto il nuovo Consiglio Regionale di cui, oltre ai Presidenti provinciali dell’Associazione, faranno parte Adamo Antonia, Cavallaro Francesca, Cerami Santino, Di Mauro Pina, Giunta Ignazio, Ierna Vincenza, Lanfranco Serafina, Lauretta Beatrice, Notarrigo Maria Gabriella, Petronaggi Sara, Renda Valentina, Restivo Rossella, Santonoceto Rosa.
Il neo Consiglio Regionale, riunitosi subito dopo le elezioni, ha eletto all’unanimità Marina Ciurcina, nuova Presidente Regionale dell’AIMC Sicilia.
Marina Ciurcina subentra a Cecilia Belfiore che ha guidato l’ AIMC Sicilia negli ultimi quattro anni.
Sono stati anche affidati gli incarichi di Vice Presidente a Letizia Cipolla (Leonforte – EN), di Segretaria a Pina Di Mauro ( Lentini – SR) e di Amministratore a Santino Cerami (Palermo). Nella prossima riunione il Consiglio provvederà ad affidare gli altri incarichi e a stilare il programma associativo.
Nel ringraziare la presidente e il Consiglio uscente, auguriamo a tutti di continuare a lavorare con l’impegno e la dedizione di sempre affinchè la nostra Associazione, a cui tanto teniamo, possa sempre crescere.
Il Congresso è stato allietato da un momento particolare: l’esibizione del gruppo “Pupi ensemble” Flauti dell’Istituto Comprensivo di Santa Venerina diretto dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Mariangiola Garraffo.                                                                   M.C.

2017 Aimc congresso - Gruppo con torta

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